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Pulginella
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progetto teatrale
 

ideazione e cura di Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini

consulenza scientifica e artistica a cura di Gaspare Nasuto - PULCINELLA DI MARE

Il Progetto PULGINELLA nasce nel mese di novembre del 2008 dopo che gli attori del Teatro del Sangro hanno realizzato una Masterclass con il M° Gaspare Nasuto sul teatro e sulle tecniche delle guarattelle, i burattini tradizionali napoletani. Già da un decennio il Teatro del Sangro incentra una parte importante del proprio lavoro artistico sul recupero e la re-invenzione delle maschere e delle tecniche di Commedia dell’Arte. L’incontro con i burattini a guanto tradizionali diventa quindi una tappa importante sullo sviluppo del lavoro artistico che la compagnia porta avanti nei propri spettacoli, cercando di combinare in una proposta originale i codici “parenti” del teatro d’attore,della commedia dell’arte e del teatro tradizionale dei burattini. Il Progetto PULGINELLA del Teatro del Sangro sviluppa la sua azione attraverso la creazione della maschera/burattino di PULGINELLA e una serie di produzioni, co-produzioni, ospitalità, convegni,laboratori e progetti di formazione sul teatro tradizionale dei burattini. Il Progetto PULGINELLA è realizzato in collaborazione con il M° Gaspare Nasuto che ne cura la consulenza scientifica, artistica e la realizzazione dei burattini.

LA MASCHERA

Da quando esiste Pulcinella

Pulcinella di sicuro era attivo nel 1500, ma sembra possibile anticiparne la comparsa al 1200. Simbioticamente legata al gusto del pubblico, la storia della maschera e la sua evoluzione disegnano una parabola che raggiunge il suo apice nell’800 con Antonio Petito. Dopo di lui, per tanti aspetti, storici, culturali e “tecnici”, nonostante sulle scene fossero attivi altri grandi interpreti, inizia la decadenza. Pulcinella in teatro diventa un personaggio, e deve attenersi ormai ad una parte scritta, ad un copione.Solo nella strada, con le guarattelle, il teatro napoletano dei burattini, Pulcinella mantiene la sua forza, conservando intatta nel tempo, incredibilmente, la struttura di spettacolo originaria della Commedia all’Improvviso, e in tal forma giungendo fino ai nostri giorni.

Pulcinella è internazionale

Pulcinella è la maschera più diffusa nel mondo. Di sicuro Pulcinella è stato esportato da artisti italiani emigrati secoli fa in Inghilterra, dove si è trasformata in Mr. Punch, in Francia (Polichinelle), in Russia (Petruska), Spagna (Don Cristobal), Olanda (Jan Klassen), Germania (Kaspar). In tutti questi Paesi la maschera è accomunata, oltre che da sensibili similitudini drammaturgiche, anche e soprattutto dal suono identico della sua voce, stridulo, ottenuto mediante l’uso di una specie di corda vocale artificiale, la pivetta, un piccolo strumento metallico che il burattinaio posiziona in prossimità della gola, nella zona velare. Oltre a quelli citati, ci sono altri Paesi, in cui un’immigrazione di Pulcinella sarebbe difficile se non impossibile da provare, dove si sono sviluppate e sono attualmente in vita maschere che presentano molteplici analogie con il modello italiano.

Chi è Pulcinella

Pulcinella incarna l’uomo più semplice, quello più debole, quello che nella scala sociale occupa l’ultimo posto. Dotato per compensazione di una furbizia eccezionale, è capace di risolvere i più disparati problemi. Chiamato a rappresentare l’anima del popolo, i suoi istinti primitivi, appare quasi sempre in contraddizione, tanto da non avere dei tratti fissi: è ricco o povero, è prepotente o codardo, e talvolta presenta l’uno e l’altro tratto contemporaneamente. La verità sta nel fatto che a questa maschera il popolo ha riservato la funzione di riassumere e di esprimere la sua realtà (brutta o bella, meschina o eroica che sia), il suo desiderio di rivincita e la voglia di vivere. La reazione del Pulcinella alle avversità, il più delle volte riassunte in situazioni o personaggi simbolo (c’è il boia che lo impicca, ma c’è anche la morte con la quale Pulcinella consuetamente si batte, e che puntualmente sconfigge a suon di legnate!) è opportunistica, anche quando, vestendosi di ironia, critica le strutture di potere.

PULGINELLA, LA MASCHERA d’ABRUZZO

Chi è Pulginella

PULGINELLA è il burattino,la maschera che il Teatro del Sangro ha re-inventato sulla base del burattino tradizionale napoletano e del personaggio (Pugenelle) che, in diverse località dell’area abruzzese–molisana, anima e coordina le sfilate mascherate e le rappresentazioni comico-drammatiche che si svolgono durante il periodo del Carnevale. L’elemento che caratterizza maggiormente questo Pulgenelle del carnevale tradizionale abruzzese (tutto vestito di bianco con il volto colorato o truccato) è un copricapo di forma conica,alto dai 70 ai 100 cm., decorato con lunghi nastri multicolori detti zagarelle. La nostra maschera, il nostro PULGINELLA è tecnicamente un Pulcinella classico della tradizione delle guarattelle che differisce dal suo omonimo napoletano per l’uso di un coppolone (cappello) colorato. Qui abbiamo voluto interpretare artisticamente l’elemento caratterizzante dei Pugenelle del carnevale abruzzese; infatti PULGINELLA porta un coppolone colorato,colori che tradizionalmente appartengono alla terra d’Abruzzo e ai copricapo dei Pulgenelle. La nostra maschera, il nostro PULGINELLA è artisticamente un “cugino” del Pulcinella classico della tradizione delle guarattelle, che differisce dal suo omonimo napoletano sostanzialmente per un’attenzione accentuata verso la casa e verso una certa tranquillità da raggiungere nella vita. Anche il nostro PULGINELLA incarna l’uomo più semplice, quello più debole, quello che nella scala sociale occupa l’ultimo posto. Dotato per compensazione di una furbizia eccezionale, è capace di risolvere i più disparati problemi,ovviamente in “salsa” abruzzese.

Le Guarattelle

L'Italia è un Paese molto ricco di tradizioni nel campo del Teatro di Figura: dai Pupi Siciliani alle Marionette a filo, dalle maschere della Commedia dell'Arte e del Teatro dei Burattini del nord Italia alle Guarattelle.Con questo termine si indica lo spettacolo di burattini tradizionali napoletani: il personaggio sempre presente sulla scena è Pulcinella ed è intorno a lui che ruotano tutte le storie. I personaggi delle Guarattelle oltre a Pulcinella sono Teresina che è la sua innamorata, il Cane e il Padrone del Cane, il Guappo, il Carabiniere, il Monaco, la Morte e il Boia, ci sono anche degli oggetti presenti nello spettacolo come la Scopa, la Bara e la Forca. La dimensione dei burattini grandi come un pugno di una mano (grandezza del cuore) permette agilità e velocità, dando allo spettacolo un ritmo sostenuto, quasi musicale in certi momenti. Lo spettacolo è ripreso da antichi canovacci che narrano storie d'amore, di prepotenza e di paura, di incontri con la morte, con le istituzioni religiose e la legge."…La Guarattella è un teatro d'azione e non di rappresentazione, che trova in ogni singola situazione scenica la propria giustificazione il proprio senso…"(Roberto de Simone), il susseguirsi di queste azioni crea la drammaturgia.

LO SPETTACOLO

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  testo e regia  
Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini
  compagnia teatrale   I GUARDIANI DELL' OCA
  in collaborazione con   PULCINELLA DI MARE - Castellammare di Stabia (NA)

Il nostro PULGINELLA è un “cugino” abruzzese del Pulcinella classico della tradizione delle guarattelle, che differisce dal suo omonimo napoletano per un’attenzione accentuata verso la casa e verso una certa tranquillità da raggiungere nella vita. PULGINELLA incarna l’uomo più semplice, quello più debole, quello che nella scala sociale occupa l’ultimo posto. Dotato per compensazione di una furbizia eccezionale, è capace di risolvere i più disparati problemi, ovviamente in “salsa” abruzzese. PULGINELLA è l'uomo della strada che riesce a sfuggire la morte, a prendersi gioco del potere e della prepotenza pur manifestando egli stesso paura, timore e tutti quei sentimenti che non sono dell'uomo di tutti i giorni. Lo spettacolo PULGINELLA è un modo di presentare i canovacci antichi nella loro modernità e universalità alternandoli con altre storie antiche e moderne, e oltre che spettacolo può diventare incontro, lezione, storia, viaggio insieme nel mondo meraviglioso dei burattini di tradizione di origine napoletana. Nel 2008 Rossella Gesini apprende l'arte del teatro delle guarattelle da Gaspare Nasuto, giovane maestro guarattellaro napoletano. L'arte delle guarattelle deve la sua vitalità alla capacità dei burattinai di coniugare memoria e attualità in un rapporto molto attento col pubblico.

PULGINELLA è il burattino, la maschera che il Teatro del Sangro ha re-inventato sulla base del burattino tradizionale napoletano e del personaggio (Pugenelle) che, in diverse località dell’area abruzzese–molisana, anima e coordina le sfilate mascherate e le rappresentazioni comico-drammatiche che si svolgono durante il periodo del Carnevale.

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