| Progetto Albania | |||||||||||||||||||||||||||||
| Albania, questa sconosciuta La ballata di Romeo e Giulietta Tartufo |
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Ogni spettacolo (forse) non è altro che la somma delle “urgenze” di un artista, un contenitore particolare dove le visioni,i pensieri e il “sentire” di un teatrante arrivano a prendere forma. Stefano Angelucci Marino |
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| Teatro Del Sangro Teatro "Skampa" di Elbasan (Albania) |
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| La ballata di Romeo e Giulietta | |||||||||||||||||||||||||||||
da Shakespeare
Lo spettacolo “La Ballata di Romeo e Giulietta” è uno spettacolo dove si racconta dell’Albania e dell’Abruzzo attraverso la storia tragicomica di due giovani innamorati (lei italiana e albanese lui) e delle rispettive famiglie. Nella Verona di oggi due giovanissimi ragazzi si innamorano e , per uno strano scherzo del Destino, si chiamano Romeo e Giulietta. Lui è albanese e vive da pochi mesi in Italia con tutta la sua famiglia, lei è di origine abruzzese e vive da molti anni con la sua famiglia a Verona. Due famiglie di emigranti. Lo spettacolo si apre con i due protagonisti che ridono e scherzano su questa incredibile casualità : “ti rendi conto! Ci chiamiamo Romeo e Giulietta…come quelli della storia di Romeo e Giulietta!...non ci crederà nessuno!... ci prenderanno tutti in giro!”.Quando i nostri si presenteranno nelle rispettive case per dare la notizia… riceveranno tutt’altra accoglienza da quella prevista. Infatti sia nella famiglia albanese che in quella abruzzese l’opposizione a questa storia d’amore diventa radicale ; gli albanesi non vogliono che il figlio prenda un’italiana (sognando di tornare al più presto in Albania) e gli abruzzesi non vogliono sentir parlare di un possibile fidanzamento con un albanese. Mentre tra le famiglie esplode il “festival” degli equivoci e dei pregiudizi, Romeo e Giulietta decidono di sposarsi in modo da mettere tutti davanti al fatto compiuto; in chiesa però non troveranno il prete e , con una improbabile e grottesca cerimonia celebrata da loro stessi, si “sposeranno” davanti a Dio. Da qui in avanti la storia procede per come shakespirianamente la conosciamo, re-inventata, abbassata di segno e tesa a disegnare una specie di “epopea dei disperati”. |
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| Teatro di Fieri "Byljs" (Albania) | |||||||||||||||||||||||||||||
| Tartufo | |||||||||||||||||||||||||||||
(spettacolo in lingua albanese)
Dopo aver diretto attori italiani e albanesi nello spettacolo “La Ballata di Romeo e Giulietta” per il Teatro di Elbasan (2004), questa volta Stefano Angelucci Marino è stato ri-chiamato in Albania dal Teatro di Fieri per dirigere questo “Tartufo” albanese tratto dall’opera di Molière. Maschere, Commedia dell’Arte, Teatro d’Attore, un grande ed elegantissimo armadio ( che durante lo spettacolo si trasforma continuamente) come unico oggetto di scena e chiaramente in risalto le vicende di Tartufo e della famiglia di Orgone. Uno spettacolo dove si prova a raccontare dell’Albania di oggi e dove si scatena una critica feroce verso i nuovi ricchi albanesi.
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